Green Lab Valley

Green Lab Valley

Il Progetto Strategico Green Lab Valley vuole stimolare la creazione di un laboratorio di ricerca consortile per la valorizzazione di biomasse (HUB biomasse) derivanti dall’agroindustria verso prodotti ad alto valore aggiunto per l’industria della salute (componenti base per la cosmetica e la nutraceutica) e del packaging (biopolimeri biodegradabili). La disponibilità di biomasse di scarto in Emilia-Romagna è considerevole: complessivamente circa 1.400.000 t/a di residui agricoli e circa 530.000 t/a di residui agroindustriali (CIRI Energia e Ambiente Università di Bologna, 2015).

Il laboratorio consortile fornirà un servizio a supporto delle PMI per l’ottimizzazione delle loro produzioni biochimiche ma anche un servizio anche alla grande impresa per studi specifici o di nicchia. Lo sfruttamento di biomasse residuali per la produzione di prodotti chimici “ di nicchia” vuole offrire alle piccole e medie imprese l’opportunità di entrare nel settore della biochimica e contemporaneamente fornire alla grande impresa materie prime a costi competitivi, utilizzando le forti competenze a livello di ricerca e sviluppo nel settore biomasse e polimeri già presenti in regione. Il laboratorio infatti, localizzato nell’area industriale del petrolchimico di Ferrara, si avvarrà di competenze di eccellenza sviluppate dal territorio regionale nell’ambito della Rete Alta Tecnologia (Università di Bologna e di Ferrara, APM srl) nel corso degli anni grazie all’eredità del  Laboratorio Giulio Natta.

 

 

Green Lab Valley Prototype

Per testare operativamente a piccola scala le tecnologie più idonee per lo scale-up del futuro hub biomasse e mobilitare le imprese per l’adesione al consorzio, la Regione Emilia-Romagna ha finanziato a fine 2015 una prima fase prototipale attraverso il progetto Green Lab Valley Prototype, con il coordinamento scientifico dell'Università di Ferrara e quello operativo di ASTER.

I partner della fase prototype sono i Dipartimenti di Scienze Chimiche e Farmaceutiche e di Scienze della Vita e Biotecnologie dell'Università di Ferrara,  il Centro Interdipartimentale Energia Ambiente dell'Università di Bologna, APM lab e ASTER -che si occupa di coordinamento, gestione dei rapporti con le aziende e redazione di un business plan preliminare. 

 

 

ll progetto si articola in 5 step più uno step trasversale di coordinamento che simulano il funzionamento del laboratorio consortile GLV:

  • STEP 1: selezione e raccolta dimostrativa delle biomasse da trattare presso aziende regionali (CIRI EA)
  • STEP 2: produzione di monomeri da gassificazione perimentazione (CIRI EA)
  • STEP 3: produzione di monomeri da fermentazione (UNIFE SVEB)
  • STEP 4: caratterizzazione chimica dei prodotti in ingresso e in uscita e sintesi di olefine (UNIFE SCF)
  • STEP 5: sperimentazione della sintesi di polimeri di interesse commerciale (APM).

 

Risultati Attesi

Validazione su scala pilota del modello di funzionamento del laboratorio consortile dal punto di vista tecnico ed economico. Questo significa testare su piccola scala il meccanismo che permette l’identificazione del prodotto a maggior valore aggiunto a partire da una certa biomassa di scarto, identificare i possibili spazi di collaborazione e di funzionalizzazione delle strutture/servizi esistenti, come di quelle che si vorrebbero attivare, come ad esempio il Laboratorio G. Natta di LYB per la attività di analisi dei materiali e delle loro proprietà.

 

Documenti

Scarica la Presentazione del progetto Green Lab Valley, a cura di ASTER

Scarica il Report "Sviluppo di Attività propedeutiche alla realizzazione di un hub biomasse localizzato nel Petrolchimico di Ferrara", a cura di Ervet, Università di Bologna e Consorzio Ferrara Ricerche

 

Contatti

greenlabvalley@aster.it

 

 

Acronimo: 
Green Lab Valley
Referente: 
Francesco Paolo Ausiello
Gruppo di lavoro: 
Sara Picone